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Napoli, 29 ott. E' finita in manette anche Angela
Bifone, sorella di Antonio capo dell'omonimo clan camorristico di
Portico di Caserta e attualmente detenuto al regime del 41 bis,
nel corso dell'operazione dei carabinieri che ha portato
all'esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare in carcere
e al sequestro di beni per oltre 2 milioni di euro. I destinatari
dei provvedimenti, emessi dal gip del Tribunale di Napoli ed
eseguiti dai militari dell'Arma della compagnia di Santa Maria
Capua Vetere, sono: Rocco Parretta, marito di Angela Bifone e un
loro collaboratore, Antonio Russo. I reati contestati sono
estorsione e usura.
Le indagini sono state avviate in seguito a un episodio di
intimidazione nei confronti di un agricoltore che, il 13 agosto
2011, rinvenne all'esterno della propria abitazione un cacciavite
conficcato nel portone di casa a cui erano attaccati una busta
contenente un proiettile e un foglio di carta con frasi
minacciose per costringerlo a pagare il prestito usuraio
contratto con Parretta. Un episodio per il quale il cognato di
Bifone è già stato condannato, in primo grado, alla pena di 8
anni di reclusione e a 12mila euro di multa. (segue)
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