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Roma, 15 gen. "Sì all'uscita dall'euro, non
necessariamente con un ritorno alla lira, ma piuttosto con la
creazione di un euro a due velocità» così ha dichiarato
l'economista Loretta Napoleoni intervenuta questa mattina ai
microfoni di Radio Città Futura per presentare il saggio
'Democrazia Vendesi, dalla crisi economica alla politica delle
schede bianche' : un excursus sulla politica economica del
vecchio continente degli ultimi quarant'anni, fino ai tempi della
crisi.
"E' necessario tornare a quel modello di un'Europa a due
velocità, che si era discusso prima dell'entrata in vigore
dell'euro, per aiutare quei paesi le cui economie non sono così
forti come le economie del nord, e quindi per facilitare la
convergenza» ha spiegato la Napoleoni che ha sottolineato la
distanza dalle posizioni Grillo: «è vero lui ha formulato questa
proposta, ma l'ha fatto suggerendo un referendum che non sarebbe
neanche possibile fare - ha precisato la Napoleoni - visto che
siamo di fronte ad un trattato internazionale".
C'è il rischio di una prospettiva un po' discriminatoria con
l'euro a due velocità, che sancirebbe una differenza profonda
tra Nord e Sud Europa? "E' stata presentata come tale dai
politici che ci hanno portato nella Ue, quando in realtà non era
così - ha spiegato la Napoleoni - l'euro doveva essere il
capolinea di un processo di convergenza economica che avrebbe
portato ai cosiddetti Stati Uniti d'Europa".
"Per motivi politici invece - ha proseguito la Napoleoni - con la
caduta del muro, proprio per evitare che la riunificazione della
Germania creasse questo gigante economico di cui tutti abbiamo
sempre avuto paura, si è deciso di rovesciare l'equazione e di
creare la moneta unica prima di raggiungere la convergenza,
proprio nel tentativo di imbrigliare l'economia tedesca".
TMNEWS
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