Studio: eolico potrebbe soddisfare fabbisogno mondiale di energia

Soprattutto sfruttando i venti d'alta quota: per i ricercatori potrebbero generare una potenza pari a 100 volte il consumo terrestre

Studio: eolico potrebbe soddisfare fabbisogno mondiale di energia



Roma, 10 set. C'è abbastanza vento sul pianeta terra
per soddisfare il fabbisogno energetico mondiale, sostiene uno
studio coordinato dal professor Kate Marvel della Larence
Livermore National Laboratory. Secondo questa ricerca - ne dà
notizia il sito Science Daily - particolarmente efficienti
sarebbero le turbine atmosferiche che possono trasformare la
forza dei venti ad alta quota in energia meglio delle turbine a
bassa quota o sul mare che lavorano sui venti di superfice.
Usando dei modelli matematici, i ricercatori mostrano che i venti di superfice possono generare sino a 400 terrawatts contro i 1800 terrawatts generabili dai venti in alta quota. Ora secondo i dati disponibili, sul pianeta il fabbisogno energetico è quantificabile in 18 terrawatts di potenza. Se ne deduce che con i venti di superfice si potrebbe generare una potenza pari a 20 volte il fabbisogno terrestre e con quelli di alta quota di ben oltre 100 volte.
Lo studio mostra però che per avere effetti globali, le pale per
la produzione di energia eolica dovrebbero essere distribuite
uniformemente su tutta la superfice terrestre e non concentrate
in poche regioni.
Int7


Il Mondo

COMMENTA

Commenti

Per poter commentare gli articoli devi essere registrato a IlMondo.it Se sei già nostro utente esegui il login altrimenti registrati

SCRIVI

COMMENTA

Commenti

Il Mondo - 14 Giugno 2013 SINDROME GIAPPONESE

Inflazione e tassi di interesse vicini allo zero, Pil in picchiata: l'Italia rischia di trovarsi nelle stesse condizioni che hanno bloccato per vent'anni il Paese del Sol levante. Prima della cura Abe. Alla quale adesso l'Europa dovrà ispirarsi

Borsa e Finanza

REAL ESTATE

Tramonta l'era dei fondi immobiliari quotati, per Bankitalia e Consob meglio le Sicaf

Tramonta l'era dei fondi immobiliari quotati, per Bankitalia e Consob meglio le Sicaf